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| Tutto sommato, da come la vedeva lui, se l'erano cavata con poco...il suo Shiro sarebbe stato lì a controllarli e non avrebbe avuto nessuna delle sue solite acrobazie mentali. Ascoltò distrattamente ciò che diceva prima di ricordarsi che, effettivamente, era arrabbiato con il suo ragazzo. Con possessiva aggressività lo bloccò tra se e il muro, reclamando un bacio passionale. Shiro era suo, suo, suo e di nessun altro...vederlo triste per una cosa così stupida non gli andava. Insinurò tra le gambe di Shiro una sua gamba, iniziando con la mano che non lo teneva fermo ad accarezzarlo, una volta infilata sotto la maglietta. Aveva bisogno di vedere il suo Shiro pensare ad altro e togliergli dalla testa le sue innutili paranoie: Lui non voleva certo stare con qualcun altro! |
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